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la dott.ssa Vacca esegue visite endocrinologiche con ecografia tiroidea, visite diabetologiche e nutrizionali.
La dottoressa Vacca tratta con grande professionalità e competenza le principali patologie Endocrinologiche (Tiroidite di Hashimoto, ipo ed ipertiroidismo, oftalmopatia Basedowiana, nodulo tiroideo, tumori della tiroide, iper e ipoparatiroidismo, deficit di vitamina D ed osteoporosi, malattie del surrene e della ghiandola ipofisaria, iperprolattinemie, acne e irsutismo) e Metaboliche (Diabete mellito di tipo 1 e di tipo 2, ipercolesterolemia, sovrappeso e obesità) con elaborazione di piani dietetici personalizzati.

A richiesta, la Dottoressa effettua visite specialistiche ed ecografia tiroidea a domicilio .

Per un corretto inquadramento del caso é utile che il paziente porti in visione tutti gli accertamenti precedentemente effettuati anche non relativi alla patologia oggetto della visita.


La visita diabetologica serve per verificare l'eventuale esistenza del Diabete Mellito, patologia caratterizzata da elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) secondari a difetti della secrezione e/o dell'attività dell'insulina, l'ormone deputato proprio al mantenimento di corretti valori della glicemia. La visita serve inoltre ad inquadrare altre anomalie cliniche e di laboratorio già presenti (per es.: pressione elevata, eccesso di colesterolo e trigliceridi nel sangue), a valutare l'eventuale presenza di complicanze del diabete (per es. sofferenza renale), ad identificare la terapia farmacologica (che deve essere personalizzata su ogni differente paziente) e non farmacologica (dieta ed attività fisica, anch'esse personalizzate).

Nella prima parte della visita diabetologica la dottoressa raccoglie il maggior numero di informazioni possibili sulla storia e sullo stile di vita del paziente: alimentazione, vizio del fumo, livello di attivitá fisica e di sedentarietá, eventuali patologie in corso, interventi precedenti, casi in famiglia di patologie simili, assunzione di farmaci. Se disponibili, prende visione di eventuali esami di laboratorio e strumentali giá effettuati. Procede poi con l'esame obiettivo che prevede la raccolta dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca), controllo del peso, altezza, calcolo dell'Indice di Massa Corporea (BMI), circonferenza vita e fianchi e calcolo del rapporto vita/fianchi. Vengono inoltre valutati il collo, l'apparato cardiorespiratorio, gli organi addominali e verificate le condizioni circolatorie di gambe e piedi, con i riflessi osteo-tendinei e la sensibilitá al tatto e alle variazioni di temperatura, al fine di prevenire le lesioni del piede nel diabetico. Nella terza parte della visita, la dottoressa dá ragguagli sull'alimentazione e sull'attivitá fisica da seguire per mantenere il corretto controllo della glicemia, dei lipidi e della pressione arteriosa e ridurre il rischio cardio- vascolare e delle complicanze della patologia. Se necessario imposta una terapia farmacologica ed istruisce il paziente sulle misurazioni da effettuare con regolaritá a domicilio (cadenze e modalitá dell'automonitoraggio della glicemia con il glucometro, verifica della pressione arteriosa) e su come autosomministrarsi l'insulina. Al termine della visita la dottoressa programma eventuali ulteriori incontri specialistici, e prescrive, se non giá effettuati, esami di laboratorio e strumentali per lo studio delle complicanze del diabete.

La visita diabetologica di controllo consente di monitorare nel tempo le condizioni cliniche del paziente e l'adesione alla terapia (farmacologica e non) prescritta e l'eventuale comparsa o peggioramento delle complicanze del diabete. Durante la visita la dottoressa prende visione degli esami di laboratorio e strumentali richiesti alla visita precedente, visiona il diario glicemico e modifica eventualmente la terapia in corso. Ribadisce infine le indicazioni sul regime alimentare e il corretto stile di vita, confermando e rinforzando le motivazioni sulla cura della malattia.

L’Ecografia tiroidea consente una visualizzazione piuttosto efficace della ghiandola, con misurazione esatta delle dimensioni e della morfologia. L’esame ecografico misura, nello specifico, i diametri (trasversale, antero-posteriore e longitudinale) di entrambi i lobi e dell’istmo della tiroide con calcolo finale del volume tiroideo, per diagnosticare l’eventuale presenza del cosiddetto “gozzo diffuso” (aumento del volume ghiandolare tiroideo), e in particolare verifica la presenza di noduli, ne esamina le caratteristiche (solido, liquido, misto), i margini e i rapporti con le altre strutture. Se l’indagine ecografica è eseguita con la tecnica doppler allora si puo’ anche studiare la vascolarizzazione della tiroide o di un singolo nodulo e trarne importanti informazioni circa la funzionalita’ e l’attivita’ metabolica. L’Ecografia o ecotomografia è una tecnica diagnostica molto utilizzata in ambito internistico, chirurgico e radiologico, per la semplicità di utilizzo e la buona affidabilità dei risultati. Attraverso l’applicazione degli ultrasuoni emessi da una sonda, vengono visualizzati graficamente gli organi interni oggetto d’indagine, la loro forma e le loro eventuali alterazioni. La zona del corpo del paziente oggetto dell’esame viene trattata con un gel che consente la corretta trasmissione degli ultrasuoni emessi dalla sonda. Non è un esame doloroso, né fastidioso.

La visita endocrinologica serve per verificare la presenza o meno di patologie provocate da un malfunzionamento delle ghiandole endocrine (cioé gli organi deputati alla produzione degli ormoni) la tiroide, le paratiroidi, l'ipofisi, i surreni, le ovaie e i testicoli, il pancreas endocrino. La loro imperfetta funzione contribuisce a generare malattie come l'obesitá, l'osteoporosi, la disfunzione erettile, l'infertilitá maschile e femminile, l'acne e l'irsutismo e il diabete.

La visita si articola in diverse fasi. Inizialmente la dottoressa interroga il paziente sulla sua storia clinica passata e presente, su quella della sua famiglia e sui motivi che lo hanno spinto a richiedere il suo aiuto; successivamente, se disponibili, prende visione degli accertamenti ematochimici e strumentali giá effettuati. Al fine di ricercare i segni clinici delle disfunzioni ormonali procede quindi con la raccolta dei parametri vitali (pressione arteriosa, frequenza cardiaca), la misurazione del peso corporeo e l'esame obiettivo che consiste nell'auscultazione del cuore e del torace, valutazione dell'apparato pilifero (nel caso in cui la visita venga effettuata per irsutismo) distribuzione del grasso corporeo e ricerca di stigmate tipiche come strie rubree, gibbo o acanthosis nigricans. Effettua infine la palpazione della tiroide, l'unica ghiandola endocrina raggiungibile dall'esterno. Al termine della visita la dottoressa pu disporre l'esecuzione di esami del sangue (per verificare l'eventuale presenza di alterati livelli ematici degli ormoni) ed esami strumentali (come l'ecografia della tiroide o dell'addome, l'agoaspirato tiroideo, la tomografia computerizzata, risonanza nucleare magnetica, ecc.). Eventualmente, nel caso in cui disponga di tutte le informazioni necessarie, prescrive la terapia opportuna.

Per effettuare la palpazione della tiroide la dottoressa si posiziona alle spalle del paziente e con i polpastrelli posti sulla parte anteriore del collo segue i contorni della ghiandola e poi ne palpa la sua superficie. Attraverso la palpazione é possibile valutare eventuali modificazioni del volume e della consistenza della tiroide, dolorabilitá al tatto, disomogeneitá della superficie, presenza di formazioni nodulari; in particolare le caratteristiche palpatorie dei noduli (numero, dimensioni, consistenza, mobilitá, contorni ecc) permettono di orientarsi sulla loro natura benigna o maligna. L'esame si sposta poi a livello laterocervicale, sottomandibolare e sovraclaveare per la ricerca di eventuali formazioni linfonodali dalle caratteristiche sospette.

Durante la visita di controllo la dottoressa valuta lo stato di salute del paziente e lo interroga sulla persistenza o remissione dei disturbi che aveva riferito nel corso della prima visita. Successivamente prende visione del risultato degli esami richiesti; se necessario raccoglie i parametri vitali e ripete l'esame obiettivo. Prescrive quindi la terapia opportuna o apporta delle modiche laddove la terapia fosse giá stata impostata.